Storia
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Il numero delle vittime
di Vito La Colla - Il numero esatto delle vittime del sisma del 28 dicembre 1908 non è mai stato accertato con esattezza.
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Egoismi anche nella tragedia
di Vito La Colla - Verso le undici apparve all’ingresso del porto di Messina il piroscafo Washington.
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La disperazione attanaglia i superstiti
di Vito La Colla - Molti scampati si rifugiarono nei vagoni ferroviari alla stazione o nelle vicinanze: offrivano un riparo abbastanza sicuro, non sarebbero crollati ad un’eventuale nuova forte scossa, riparavano dalla pioggia e dal vento.
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La violenza dilaga fra le rovine
di Vito La Colla - La prima giornata terribile e senza speranza, seguita alla scossa notturna, aveva ridotto migliaia di persone, ancora vive, in esseri senza volontà, senza forze, talvolta inebetiti.
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Si muovono tutte le navi Italiane disponibili
di Vito La Colla - In questi giorni, fino al 2 gennaio 1909, furono assistiti e curati quasi tutti i sopravvissuti. Appena i feriti erano in grado di viaggiare, venivano caricati sulle navi, anche su quelle, numerosissime, giunte da quel giorno in poi da tutta Italia e dall’estero, e trasferiti a Catania, Siracusa, Palermo, Milazzo, Napoli.
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I soccorritori scavano tra le rovine
di Vito La Colla - Il re rimase in Sicilia e in Calabria fino al 3 gennaio, segno del suo interessamento a che tutto scorresse nel migliore dei modi. Visitò tutti i centri, anche i più piccoli, e con la sua presenza rianimò non poco la popolazione, e impresse forza e velocità nelle opere di salvataggio e di ordine pubblico.
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Tragedie nella tragedia
di Vito La Colla - In realtà episodi tristi di questo tipo avvennero, nei giorni successivi al 29 dicembre, anche da parte di militari italiani.
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Cento anni fa...
Il 28 dicembre 1908, alle 5,21 del mattino, nella piena oscurita’ e con gli abitanti immersi nel sonno, uno dei piu’ potenti terremoti della storia italiana, 7,1 gradi della scala Richter (11-12 della scala Mercalli), cui fece seguito un terribile maremoto, devasto’ le coste della Calabria e della Sicilia, distruggendo radicalmente numerosi centri abitati tra cui le citta’ di Reggio e di Messina.
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La scoperta del sisma
di Mario Tozzi * - I marinai russi dell’incrociatore Aurora si erano alzati da poco, quella mattina del 29 dicembre 1908, mentre erano in visita dello Stretto di Messina, a migliaia di miglia da casa.