Storia
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La scossa, i danni, le macerie e la ricostruzione a Reggio
di Peppe Caridi - “Tra le rovine di Messina, di Reggio, di Palmi, di Bagnara restano dei superstiti. Ci sono ancora degli uomini che respirano sotto i monti di rottami, degli uomini pesti, laceri, imprigionati, che da tre giorni impazziscono vedendo oscillare, avanti alla loro mente stravolta, la speranza e la disperazione.
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Il grande disastro
di Alexander Nelson Hood - “In un attimo tutto sommerso e distrutto” (Milton) - «I lamenti dei sopravvissuti, per molti giorni non raggiunti dai soccorsi, erano pietosi e straziavano il cuore»
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Orrore nella notte - Il terremoto di Messina e Reggio Calabria
di Vito La Colla - La notte era limpida, il firmamento copriva il sonno di migliaia di uomini e donne, sullo Stretto di Messina.
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Cosa avvenne
di Vito La Colla - Moltissime notizie, specialmente di cronaca spicciola, le ho desunte dal prezioso libro di Sandro Attanasio, edito nell’ottantesimo anniversario del disastro - 1988 - e ora in ristampa.
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Il maremoto
di Vito La Colla - Coloro che abitavano nella Palazzata, una monumentale cinta di edifici che costeggiava per un chilometro e mezzo la Marina, o che dimoravano nelle case che davano sul mare, corsero negli spazi liberi, e senza pericolo di crolli, vicino alle banchine.
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Per le strade, all’alba ...
di Vito La Colla - "Vivevo in alcune stanze ammobiliate, al quarto piano. Quella mattina fatale fui svegliato da una scossa terribile, volevo scendere dal letto, ma fui scaraventato a terra, tra bottiglie, sedie, tavoli e armadi che volavano da ogni parte".
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La storia di quella tragedia raccontata dai testimoni
di Vito La Colla - I due ufficiali della Marina militare, Cerbino e Ciano, avendo appreso la notizia della morte del comandante della squadra navale messinese, Passino, presero subito i comandi, in assenza temporanea di altre autorità civili, anch’esse decimate dalle scosse.
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Nel resto d’Italia nessuno sa quello che è successo
di Vito La Colla - Uno dei particolari più sorprendenti e a un tempo scioccanti di questo terremoto calabro-siculo è il fatto che, a causa della lontananza della zona colpita, dalla capitale o anche da altre città importanti d’Italia, la notizia sia arrivata con estremo ritardo alle autorità nazionali.
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La situazione a Reggio e nelle sponde Calabre
di Vito La Colla - A Reggio Calabria si soffrivano le pene dell’inferno. Qui il maremoto nel buio era stato anche più atroce, forse per la disposizione della costa, in alcuni casi normale alla direzione da cui provenivano le ondate.