Maremoto
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Lo tsunami che sconvolse i fondali dello stretto
di Daniele Ingemi - Era una tranquilla e fredda mattina di fine anno, verso le 5:00 si registrò una leggera scossa, ma nulla lasciava presagire che tra circa 21 minuti l’intera area dello stretto sarebbe stata scossa dal più grande cataclisma che la storia moderna dell’intero bacino del Mediterraneo ricordi.
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L’altezza d’onda del maremoto sulla sponda Reggina dello Stretto. Uno tsunami "di scirocco"
di Peppe Caridi - Le fonti che utilizziamo, oltre a quelle scientifiche degli studi dell’INGV, sono storiche e si conservano in alcuni testi pregiati depositati in alcune biblioteche e Istituti di studio della città di Messina. Altri sono trovabili anche nelle librerie.
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Lo tsunami fu causato da una frana sottomarina dovuta alla scossa, non in modo diretto dal sisma
di Peppe Caridi - È stata una frana sottomarina, e non il terremoto come si credeva, a scatenare il maremoto che il 28 dicembre 1908 travolse Messina, Reggio Calabria, lo Stretto la Sicilia orientale.
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Il sistema di allarme tsunami del Mediterraneo
Un secolo esatto dall’ultimo maremoto che sconvolse l’area dello stretto, il mediterraneo si risveglia nel nuovo millennio pronto a dar vita ad un vero e proprio sistema di allarme tsunami.