Territorio

Palmi

Da "Terremoto calabro – siculo del 28 dicembre 1908
L’opera della Croce Rossa Italiana e del Gruppo Indipendente Fiorentino"
(foto: via 2 settembre - dalla collezione privata di Natale Cutrupi)




Palmi
A Palmi Città, in gran parte distrutta, v’erano già, come si disse, l’Ambulanza n. 64 ed otto grandi tende da ospedale, e curava i feriti il sottotenente dott. Tedeschi al quale, il 2 gennaio si aggiunse il capitano dott. Santini: questi due egregi ufficiali del R. Esercito erano coadiuvati da nove nostri militi. La sera del 5 giunse a Palmi il personale dell’Ospedale di guerra n. 15 di Brescia, costituito del medico assistente di a classe dottor Angelo Bettoni, direttore, di tre medici, di due commissari, di due contabili e d’un farmacista e di i 6 militi; ma oltre che ai feriti, urgeva provvedere di ricovero e di vitto tanti altri derelitti; il nostro personale si dette tosto a sovvenirli come più poteva sul momento, mentre il conte Maggi erogava 5000 lire, ricevute dal Comitato di soccorso di Brescia, in sussidi e per il funzionamento di cucine gratuite istituite da mons. Morabito vescovo di Mileto. Durante la giornata del 6 gennaio, i militi dell’Ospedale n. 15 Brescia, si occuparono alacremente del carico e dello scarico di buona quantità di legname da costruzione e poi furono inviati a Siracusa col materiale della loro unità ospedaliera già arrivata. Si concessero a mons. Morabito due altre tende grandi per ricovero degli alunni del seminario e di altri piccoli sventurati e si rimisero al generale Marazzi 50 Copertoni, coperte e lenzuola per l’ospedale, indumenti, acque minerali, disinfettanti, marsala etc. per le truppe, ed altri 8o copertoni impermeabili per baracche, e medicinali, camicie, viveri, dimodochè per tutto quanto occorse, le provviste non mancarono ed il servizio procedette presto regolarmente, come ebbe a constatare il professor Postempski con parole di soddisfazione.