Personaggi

Vito La Colla, l’uomo dell’aiuola dedicata al terremoto

Percorrendo la Strada Statale 113 "Settentrionale Sicula", al bivio con la strada che porta a Motta D’Affermo, comune Nebroideo della Sicilia Tirrenica, in Provincia di Messina ma vicinissimo al confine con la Provincia di Palermo, è possibile, dal 21 dicembre scorso, osservare un’aiuola pulita, curata, ordinata con al proprio interno un masso e un cartello che recita "Aiuola Messina e Reggio Calabria 1908-2008".

Fino a pochi giorni prima era un ricettacolo di rovi, canne, lattine, bottigliette e cartacce, adesso invece sono stati piantati 30 oleandri che a giugno saranno fioriti: tutta opera di un privato cittadino, Vito La Colla, residente proprio a Motta D’Affermo, appassionato di storia, geografia e territorio, amante della propria terra e uomo di grande cultura.

Lo Stretto di Messina e il Centenario del Terremoto sono, così, ricordati anche lungo la SS 113 grazie all’intraprendenza di Vito che, dopo aver insistito a lungo con le istituzioni locali affinchè pulissero e curassero alcune aree degradate, dotandole di fiori e cespugli, ha deciso di fare da sè rendendosi conto dell’assoluto disinteresse degli enti.

L’aiuola "dello Stretto", o "del Centenario" che dir si voglia, non è l’unica che il sig. La Colla ha voluto pulire e curare: nel lontano 2001 aveva attrezzato l’aiuola "Primavera", sulla strada comunale di Motta D’Affermo circa un chilometro più a monte del bivio dove oggi sorge l’aiuola dello Stretto; due anni fa ha pulito la piccola aiuola che ha poi chiamato "Piccola Russia", e poi la "Sergio" prima di quella dedicata a Reggio e Messina.
Nella prima aiuola ha piantato sette oleandri, ormai molto alti, belli e lussureggianti. Nella seconda nove e nell’ultima, che è la più grande, una trentina, di colore bianco, rosso e rosa.

Prima di tutto, Vito ha pulito il terreno letteralmente bonificandolo, liberandolo dalle erbacce selvagge e spontanee ma anche da bottiglie e lattine lasciate da incivili. Ha piantato gli oleandri e installato le targhette, con materiale naturale lavorato alla bisogna, tutto a proprie spese, anche se il Comune di Motta D’Affermo gli avrebbe promesso un rimborso per le trenta piante dell’aiuola dedicata a Reggio e Messina.

"In questa società odierna siamo un pò tutti schiavi di certi schemi mentali che frenano e bloccano l’inventiva, la creatività e lo sviluppo. Ci vuole un pò di coraggio, perchè spesso si viene considerati un pò strambi, ma nonostante non mi abbia imitato nessuno e in loco queste iniziative non riscuotono successo, io sono convinto che, invece, un pò tutti dovremmo dedicarci maggiormente al bene pubblico e all’arredo di quei luoghi che sono di tutti, ma che invece erroneamente consideriamo di nessuno".


Vito La Colla è spinto da motivazioni sane e assolutamente meritorie: "Tenere pulito e accogliente il tratto del bivio o della strada comunale è importante per diversi motivi. Innanzitutto perchè abbellire la già deliziosa zona costiera, montuosa e sempre verde, che caratterizza la sponda del Tirreno da Finale a Sant’Agata di Militello, può suscitare ammirazione nei turisti che transitano da questa zona: arrivano molti stranieri che prima passavano a pochi metri da aree trascurate e disordinate, e io mi vergognavo di far vedere loro questa situazione. E poi spero che serva per dare un esempio e una spinta a chi questo tipo di manutenzione dovrebbe svolgerla assiduamente, e, infine, non nascondo la speranza di invogliare, così facendo, i passanti a utilizzare gli appositi cassonetti, da sempre sistemati lì vicino, per gettare bottiglie o altro materiale di rifiuto".

E’ anche appassionato di Geografia, Vito.
E così ha deciso di segnalare il passaggio del 38° parallelo sulla strada di Motta D’Affermo, dove passa la storica linea immaginaria che transita anche da Atene, Cordoba, Seul e Reggio Calabria. Vito ha seguito con grande interesse la disposizione, da parte dell’Università Dante Alighieri di un cippo a sud di Reggio, vicino Pellaro, per il gemellaggio con le altre città tagliate dallo storico parallelo, e vorrebbe anch’esso entrare in contatto con gli ideatori di quel progetto.